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6 Semplici Metodi Per Risparmiare Denaro Mentre Acquistate Vestiti Per I Vostri Figli

Introduzione: Oggi molte famiglie lottano per far quadrare il loro bilancio familiare. Qui ci sono alcuni suggerimenti pratici che vi aiuteranno a risparmiare quando dovete fare shopping per acquistare vestiti per i vostri figli.

La maggior parte delle famiglie stanno spendendo sempre più soldi ogni anno a causa della crisi economica, mentre i risparmi sono sempre di meno. Uno degli elementi più importanti di linea dove si può risparmiare sulle robuste dei bambini è sicuramente abbigliamento.

Non tutti hanno un budget appositamente stanziato per l’abbigliamento, cosi’ spesso si discute in famiglia perché una T-shirt dei Pokemon è più costosa di qualunque altra.

Quando dovete aggiornare il guardaroba e andate a fare shopping per comprare vestiti per i vostri bambini, ci sono sei cose che dovete tenere in mente:

  • Puntate sulla qualità
  • Acquistate con saggezza
  • Rivendere l’abbigliamento bambini quando non serve più
  • Insegnate ai bambini a prendersi cura di ciò che hanno.
  • Considerate le alternative
  • Pensate ai vestiti usa e getta

1. Puntate sulla qualità – Cercate di ottenere la migliore qualità possibile nei limiti del vostro budget. Dovreste trovare il momento migliore per comprare vestiti per i vostri figli, ad esempio conoscendo il programma di liquidazione stagionale.

Per fare acquisti di qualità potete anche andare su Gymboree - ma solo quando ci sono delle vendite di liquidazione. Si potrebbe anche su Children’s Place, cheha valori eccezionali, o anche su retailmenot.commomsview.com per ottenere coupon quando fate shopping online.

2. Fatevi furbi - Se fate acquisti online, non scegliete un posto qualsiasi. Non ho mai acquistato online senza codici promozionali, e ho sempre acquisto attraverso siti come CouponcabinGroupon(anche se molti lo sconsigliano io non ho avuto problemi fino ad ora). Inoltre, vi consiglio di dare un’occhiata al nostro sito coupons.the3dtechnologies.com.

3. Rivendete l’abbigliamento quando non ne avete più bisogno – È possibile rivendere i vestiti dei vostri figli in buone condizioni per recuperare i costi. Scegliete quelli di buona qualità prodotti da rivendere al momento, ad esempio su eBay. È anche possibile vendere abbigliamento in alcuni negozi di beneficenza. Mi piace perché non solo sto aiutando qualcuno, ma allo stesso tempo recuper un po di soldi.

4. Prendetevi cura di quello che avete - Insegnate ai vostri figli di prendersi cura dei loro vestiti. In questo modo potete risparmiare un po, dando ai loro vecchi vestiti una vita più lunga. Insegnate loro a cambiare i jeans quando tornano da scuola. Quando il bambino indossa jeans almeno due o piu’ volte prima del lavaggio, questo potrebbe far rimanere le macchie che si sono accumulate nei jean per sempre.

5. Considerate le alternative – I thrift sono luoghi divertenti dove guardare per trovare abbigliamento di buona qualità. Sono generalmente di proprietà di un enti di beneficenza, ma gestito in maniera autonoma e autorizzati dalla charity.

6. Pensate ai vestiti usa e getta - Le linee di abbigliamento usa e getta sono disponibili presso la maggior parte dei rivenditori online. Sono economici e disponibile in una varietà di tipologie, e potete trovare qualsiasi tipo di vestiti, dalle camicie, grembiuli, agli stivali, calze, e cosi’ via. Se date un’occhiata su American Eagle, c’è la linea di abbigliamento usa e getta.

Image Credit: Paul(Dex)





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La Pubblicità Online Sta Crescendo, Analizziamo Cosa Comporta Questo Per I Pubbblisher

Introduzione: Ormai sono diversi anni che il rapporto IAB(Internet Advertising Revenue), ci dice che la pubblicità online e mobile sta continuando la sua crescita. Ma come questo influisce sugli editori?

I risultati che fanno riferimento alla fine del 2011, parlano di un 21,9% sul 2010, e ci mostrano come la freccia stia puntando fortemente verso l’alto da un decennio(ad eccezione di un piccolo calo nel 2009).

Se guardiamo gli altri rapporti qui sotto, sembra che i metodi piu’ utilizzati per il content sharing sono: Se da una parte la ricerca e i video aumentano, dall’altra diminuisce il display e classified, ma non sono enormi cambiamenti.

 

Forse l’unico settore che sta crescendo è il mobile, passando da 641 milioni nel 2010 ai 1,6 miliardi nel 2011 (+149%), ma la sua presenza nella torta è ancora marginale (personalmente ho già espresso il mio dubbio sul fatto che gli editori trarranno beneficio…).

A mio parere il grafico più interessante è questo:

 

Come potete notare, il divario tra le prestazioni e la CPM è impressionante. Se i valori delle due curve sono stati gli stessi nel 2006, le prestazioni sono oggi al 64% contro i 32% del CPM.

Gli inserzionisti oggi, a causa della crisi, vogliono rischiare il meno possibile quando si tratta di investire i loro soldi negli editori online, e dare loro tutti i rischi:

In poche parole, meno CPM e più performance, meno banner acquistati per promuovere il branding e più banner acquistati per il CPC / CPA.

Inoltre, si consideri che i banner di oggi sono meno performanti  rispetto a prima, …ricevono meno click rispetto a prima, e qui arriviamo al paradosso: La pubblicità online sta crescendo, ma non sono certamente gli editori a trarne vantaggio.

Dal 2008 non vedo alcuna emozione nel settore dell’editoria online, nonostante i rapporti pubblicati in materia di pubblicità da parte di IAB: Tutto il denaro investito in pubblicità sul web, finiscono nelle tasche di qualcun altro.





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Marketing Industry Report 2012 Sull’utilizzo Dei Media Sociali

Sommario: Social Media Examiner ha pubblicato pochi giorni fa, circa 42 pagine del rapporto intitolato “Come i marketers utilizzano i media sociali per far crescere il loro business.”

Il documento, è stato realizzato facendo oltre 3.800 interviste, e contiene circa 70 grafici che mostrano come i marketers usano i social media.

Il rapporto puo’ essere riassunto attraverso questi 10 punti:

1. I 5 media sociali piu’ utilizzati sono: Facebook (92%), Twitter (82%), LinkedIn (73%), blog(61%) e YouTube (57%).

2. I Marketer credono molto nei social media: L’83% dei marketers ha detto che i social media sono importanti per il loro business.

3. Le statistiche e il targeting domineranno il marketing: Almeno il 40% dei marketers ha detto che vogliono imparare come trovare nuovi clienti e misurare il ROI dei social media.

4. I video avranno un posto in primo piano nel futuro: Il 76% dei marketer pensa che farà di piu’ social Video Marketing e concentrerà i maggiori investimenti nel 2012 verso questo settore attraverso siti come YouTube. In seconda posizione ci sarà Facebook con il 72%, il terzo Twitter (69%) e quindi i blog (68%).

5. Cresce l’interesse in Google +: I marketer che usano questo social media 40% dei marketers utilizza Google +, il 70% vorrebbe capire di più e il 67% prevede di aumentare le attività sociali su questosocial network.

6. Il Social Media Marketing richiede tempo: il 59% dei marketers usa i media sociali per più di 6 ore alla settimana e il 33% per più di 11 ore.

7. I benefici derivante dal social media marketing sono 3: Ottenere una maggiore visibilità(85%), Aumentare il traffico (69%) e la possibilità di poter analizzare il mercato (65%).

8. I metodi piu’ utilizzati di marketing “non social” sono: L’email (87%), la SEO (65%) e l’event marketing(64%).

9. Nel marketing, “non sociale”, aumenteranno gli investimenti in: SEO (Il 68% degli intervistati, in calo dal 71% nel 2011), email marketing (61%), evento di marketing (56%)e la pubblicità online (43%).