Ci sono molti modi di fare spam. Google non è in grado di fermare tutte le forme di spam, pero’ qualche sito che fa spam e che Google rileva invece non viene cancellato, magari penalizzato ma non tolto dai suoi risultati di ricerca.
Google contiene più di 100 algoritmi che lo rendono il motore di ricerca piu’ popolare al mondo e vorrebbe mantenere la sua posizione al primo posto nel settore. Nonostante questo, pero’ non possiamo essere al cento per cento sicuri che alcuni dei risultati di Google non comprendano i siti di spam.
Mantenete un’attimo l’attenzione a questa immagine qui sopra! Che cosa vediamo? Google ha dimenticato di vietare lo spam? La risposta è no. Questi siti sono tutti siti, che Google ha deciso di lasciare nei suoi risultati di ricerca.
Di solito, Google non vieta tutti i siti che fanno spam. Google penalizzare solo quando trova i siti che hanno una limitata quantità di contenuti su poche pagine e ottengono molto traffico, mentre gli altri consente loro di esistere nei suoi risultati di ricerca.
Una caratteristicha comune dei siti che vengono lasciati nei risultati di ricerca di Google come potete notare dall’immagine è che le parole sono tutte scritte una dopo l’altra in un modo casuale.
La questione adesso è: Perché alcuni si e altri no?
La mia tesi è questa: Google vorrebbe mantenere la prima posizione come migliore motore di ricerca in tutto il mondo e invece di mostrare le pagine in bianco per qualche particolare termine di ricerca, Google ha deciso di indicizzare alcuni siti web che fanno spam. Sempre meglio di niente, no!
Abbiamo visto che Google permette che questi tipi di siti compaiano nel suo indice, immagino quindi che saranno molti i webmaster che pensano di utilizzare questo metodo per cercare qualche termine che Google non ha indicizzato, ancora.
Se la mia tesi è vera, credo che i siti che fanno spam non potranno mai scomparire. Che cosa ne pensate?




